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Martina Franca - Maggio 19, 2012, 09:52:15
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Autore Topic: Gli inglesi e Martina  (Letto 8480 volte)
dome72
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« il: Gennaio 13, 2007, 01:55:04 »

Durante uno dei miei ultimi viaggi a Londra, su una rivista ho letto un articolo interessante in cui si sottolinea l'amore degli inglesi per le ristrutturazioni, ed in particolare si faceva riferimento ai trulli presi letteralemnete d'assalto dagli inglesi per rimetterli a nuovo.

Come vengono visti gli inglesi a Martina? Ho avuto giudizi contrastanti su questa "costruttiva" invasione. 
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grouchomax
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« Risposta #1 il: Gennaio 13, 2007, 07:31:12 »

è vero, era giunta anche a me questa voce....
come la si prende? che chi vien da fuori ha voglia di investire nelle cose belle cosa che da noi non è d'uso....

ricordo che anche quando son stato l'ultima volta a Venezia mi dicevano che tutti gli appartamentini nuovi (ma la stessa Venezia "centro") della Giudecca sono appannaggio di russi e stranieri in genere....

certo, i trulli costano, nuovi e da ristrutturare ma non capisco perchè dobbiam lasciare invadere di stranieri le robe che son nostre....

e questo non si chiama incentivazione al turismo, di certo....
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vitocal
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« Risposta #2 il: Gennaio 13, 2007, 08:00:27 »

Confermo e condivido quanto affermato da grouchomax.

Considerato anche il lavoro che faccio, spesso mi contattano per forniture dedicate al restauro di trulli acquistati da inglesi (fino a pochi anni fà invece si trattava di tedeschi).

Per quanto possa far piacere il "movimento economico" che questo fenomeno crea,
c'è da considerare che non solo stiamo in qualche modo perdendo proprietà importanti,
ma purtroppo spesso questi restauri vengono fatti male e senza rispetto per la tradizione locale,
in quanto i nuovi proprietari non hanno (giustamente) la cultura necessaria e tendono ad "imprimere" le loro esigenze (e gusti) anglosassoni, deturpando (non volendo chiaramente) quando di buono può essere rimasto del complesso di trulli.

Citazione
non capisco perchè dobbiam lasciare invadere di stranieri le robe che son nostre....

...forse perchè Martina è una città di FINTI ricchi (leggi: i nostri cari industriali hanno ipotecato anche le mutande pur di farsi l'azienda più "carina" di quello affianco e per comprarsi l'ultimo modello Mercedes) molto propensi al consumismo spicciolo senza un minimo di propensione verso la miglior fonte di reddito che il nostro territorio potrebbe offrire: il turismo!

...forse perchè vengono accettati progetti senza tener conto dell'ambito territoriale

...o forse perchè l'amministrazione non fa nulla per creare degli strumenti atti ad agevolare o ad incentivare il restauro di questi beni, riconosciuti, tra l'altro, dall'UNESCO

 hmm
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L'uomo è nato libero e ovunque è in catene. (Rousseau)
grouchomax
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« Risposta #3 il: Gennaio 13, 2007, 10:00:32 »

fra l'altro mi par di capire che sei del campo, anche a giudicare dal sito internet....

se un giorno avrò mezzi economici a sufficienza può darsi che si veda :)
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dome72
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« Risposta #4 il: Gennaio 13, 2007, 10:34:59 »

Son d'accordo con quanto scrivete e aggiungo: così facendo si va perdendo l'identità martinese. Estremizzo: se tutta la Valle d'Itria martinese fosse totalmente restaurata da inglesi e quindi non ci abitasse neanche più un martinese, che ne sarebbe della cultura martinese? Si potrà ancora essa definirsi tale?
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Puitz
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« Risposta #5 il: Gennaio 13, 2007, 10:52:19 »

anch'io vi dò ragione!
i trulli per chi li ha, diroccati, li vede più come dei pezzi da vendere al migliore offerente soprattutto ora che si è creato il mercato degli stranieri.
non c'è valore per il proprio passato, per la propria cultura...
il discorso è questo: soldi in più e pietre in meno, perchè sono solo pietre che hanno un valore sul mercato e non storia.
sono dell'idea che solo quando non si ha qualcosa si ha l'esigenza di valorizzarla...un discorso che ci riporta a ViviMartina.it
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paolo
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« Risposta #6 il: Gennaio 13, 2007, 11:24:44 »

Il valore di mercato dei trulli fino a qualche anno fà era molto basso.
Erano molto vincolati e nessuno si comprava un trullo se poi non poteva renderlo confortevole per le esigenze di vita di oggi!
Non sò cosa sia successo da qualche anno a questa parte(vivo lontano da Martina) ma vedo certe scempiaggini che mi lasciano alquanto perplesso.
Non saprei a chi dare la colpa di tutto ciò, ammesso che esista un colpevole.
A mio avviso ci si è lasciati prendere la mano e ora non si è più in grado di tutelare questo grande patrimonio che appartiene a tutta la comunità Martinese.
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Daniela
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« Risposta #7 il: Gennaio 14, 2007, 03:03:03 »

Secondo me non è poi così sbagliato l'acquisto dei trulli da parte degli inglesi.. come avete già detto al martinese importa poco delle tradizioni (meglio apparire...)e se degli stranieri si occupano della ristrutturazione dei trulli è comunque un modo per vedere ancora integre queste costruzioni all'interno della valle d'itria!

Riguardo ai materiali e alle scempiaggini che citava paolo credo che debba essere compito dell'amministrazione locale, del comune.. o di chi per loro salvaguardare o almeno controllare che i lavori vengano fatti nel rispetto delle tradizioni!
non esisteva gia una legge o un regolamento che vietava di costruire nella valle d'itria abitazioni che non fossero dei trulli?
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dome72
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« Risposta #8 il: Gennaio 22, 2007, 09:10:31 »

Quello che scrive Paolo è vero, sono state compiute alcune scempiaggini. Per scempiaggini intendo anche le colorazioni di porte e finestre. Non so porte arancioni sono un pò un pugno nell'occhio, o le finestre rose. Magari quei colori sono trend in UK.
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gianluca
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« Risposta #9 il: Maggio 20, 2007, 05:11:07 »

di fronte campagna mia hanno acquistato e ristrutturato dei trulli degli olandesi....va benissimo...loro si trovano bene e noi uguale....che c'è di strano: dovrebbe fare solo piacere....E a me lo fa!!!
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