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Martina Franca - Maggio 19, 2012, 09:57:03
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Autore Topic: Ferrovie martinesi  (Letto 5480 volte)
dome72
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« Risposta #10 il: Aprile 25, 2007, 08:30:56 »

Groucho avevi mai visto queste due foto? Sempre per rimanere in tema di ferrovie martinesi:

http://www.geocities.com/trullivalley/veduta.htm
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grouchomax
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« Risposta #11 il: Aprile 26, 2007, 10:22:09 »

uhm... non mi sembra...

con calma cercherò comunque un pò di materiale...
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dome72
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« Risposta #12 il: Agosto 14, 2007, 05:12:41 »

Groucho,
ho trovato questa pagina web che parla di Ferrovie Sud-Est:

http://www.mediterre.net/cisternino/

C'è anche una bella foto antica: dacci un occhio  w00t

Ciao
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grouchomax
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« Risposta #13 il: Agosto 14, 2007, 12:24:59 »

Grazie Domenico anche se ultimamente ho poco tempo per seguire il tutto essendo impegnato nella tesi Wink
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dome72
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« Risposta #14 il: Novembre 01, 2008, 06:37:03 »

Nelle mie ulti,e ricerche a Martina, mi sono imbattuto nel testo: MARTINA FRANCA COM'ERA di Agostino Lucarella
Nella Tav.53 c'è una foto della Stazione Ferroviaria, costruita, si dice, nel 1924Dal testo:
"La strada ferrata collegava Martina Franca con Loroctondo-Bari a Nord, con Cisternino-Lecce ad est e con Taranto a Sud"

Off topic: nello stesso testo nella Tav.54 c'è una simpatica foto di un "Incidente tra auto d'epoca nelle campagne". C'è infatti una FIAT 501 contro una FIAT 509. Sarà stata degli anni '30
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Marcello
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« Risposta #15 il: Novembre 02, 2008, 12:19:15 »

Ho anch'io quel libro e la foto impressionò anche me. Non vorrei essere stato nei panni dell'incidentato: a vedere l'accartocciamento, dovevano essere assai poco resistenti quelle auto, sebbene le velocità fossero di gran lunga inferiori a quelle odierne
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simone
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« Risposta #16 il: Novembre 02, 2008, 02:40:35 »

per domenico e grucho
2 foto relative alla costruzione della ferrovia di martina franca, le trovate sul sito delle ferrovie del sud-est ed in particolare a questi link: http://www.fseonline.it/img/galleria/01_gall02.gif e http://www.fseonline.it/img/galleria/01_gall03.gif
avrei voluto pubblicarle nel post dedicato all'espansione dei nuovi quartieri ma non so ancora come si fa (perdonate l'ignoranza blush).
come si evince dalla didascalia riportata sulle due immagini, la costruzione risale al 1924. In una fotografia inoltre, è ben visibile il campanile della chiesa del Carmine, non ancora nascosto dalle costruzioni a più di tre piani che verranno erette a partire dagli anni 60, mentre nell'altra si capisce come il quartiere di fabbrica rossa fosse ancora inesistente.

da che mi ricordo, quando studiavo storia della città e del territorio all'università di Lecce, mi sembra che la stazione ferroviaria di Martina Franca faceva parte della rete delle ferrovie salentine, essendo ancora Lecce, nonostante la costituzione della provincia di Taranto nel 1923, la seconda città in Puglia per ordine d'importanza.
simone
« Ultima modifica: Novembre 02, 2008, 02:47:22 da simone » Loggato
Puitz
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« Risposta #17 il: Maggio 20, 2009, 02:54:56 »

un articolo che farà parte della storia delle ferrovie martinesi:

Ecco il nuovo treno super tecnologico
NOVOLI - Stazione di Novoli. Sul binario novolese il primo arrivo ufficiale del nuovo Atr 220 Pesa, uno dei 15 modernissimi treni presto a disposizione delle Ferrovie Sud Est e del loro, auspicato, nuovo corso. Sono stati scelti per due ragioni i binari di Novoli per «il varo» dei fiammanti convogli: innanzitutto perchè la stazione novolese, a cavallo delle tre province, conserverà il ruolo di importante snodo ferroviario, diventando uno dei due Dco (l’altro - previsto a Nardò), ovvero un comando centralizzato del traffico delle Ferrovie Sud Est.

Ma Novoli anche perché teatro, di recente, di una delle tante sconfortanti vicende legate ad opere pubbliche e intoppi burocratici, con i lavori avviati per un avveniristico progetto di interramento di una tratta ferroviaria, iniziati e sospesi da sei anni, con il cantiere abbandonato e ormai in stato di vero degrado.

I lavori riprenderanno presto, assicura l’assessore regionale ai Trasporti, Mario Loizzo, arrivato a Novoli da Lecce a bordo del primo Atr 220 in transito sulla tratta Martina Franca - Lecce (progressivamente altri treni inizieranno a percorrere la Lecce - Gallipoli, la Lecce - Maglie e la Carmiano - Casarano), insieme a qualche pendolare e ad uno stuolo di passeggeri “ufficiali”: il vicepresidente della Regione Sandro Frisullo, vertici e tecnici delle Ferrovie, rappresentanti istituzionali di Provincia, Comune di Novoli e di altri comuni limitrofi [......]
Convogli all’avanguardia europea, come hanno precisato il dirigente delle FSE Luigi Fiorillo e l’assessore Loizzo, soddisfatti per l’arrivo dei 15 convogli
(dei 23 previsti) dell’Atr, eletto il miglior treno europeo per il trasporto regionale e pronto, quindi, a fare del parco rotabile di Puglia uno dei più giovani ed efficienti d’Italia.

«Un primo passo per una totale riqualificazione della storica linea, per ristabilire una possibile centralità del trasporto pubblico», precisa Loizzo. E in questo senso i nuovi convogli rappresentano “una svolta fondamentale” verso quella che definisce «una rivoluzione copernicana in tema di trasporti regionali. I nuovi treni - ha esordito nel suo intervento l’assessore - rappresentano una sorta di risarcimento alle vessazioni subite dai pendolari, costretti per decenni a viaggiare spesso al limite della decenza».

Accantonate le vecchie “littorine”, i sedili in pelle color marrone, i segni del tempo e l’incuria, all’ef ficienza dei nuovi treni è affidata la speranza di riqualificazione dei 470 chilometri di binari salentini. Stazioni comprese. E se la strumentazione e le in- novazioni tecnologiche sono evidenti, con manopole, bottoni, leve e pomelli sostituiti nelle sale comando da monitor e tastiere, dalla Regione arriva l’annuncio di sette milioni di euro in arrivo per la ristrutturazione di 30 stazioni. E ben 16 di queste sono salentine. Ammodernamento ma anche decoro, come ha precisato Loizzo, un aspetto da non sottovalutare se si vuole davvero incentivare l’uso dei binari.

Da qui, il previsto intervento di restyling delle strutture, anche di quelle ubicate lontano dai centri abitati, a Novoli già evidente, dalla sala d’aspetto alla “pensilina”, dai cartelli ai servizi fino alle aiuole. Ad accompagnare i “nuovi fischi” dei capistazione quindi, non resta che l’auspica - bile “par tenza” di idee e progetti per la diffusione della cultura del trasporto pubblico, progressivamente accantonata, nel corso degli anni (pendolarismo a parte), alla stregua dei vecchi e arrugginiti vagoni.


29.03.2009
Gazzetta del Mezzogiorno
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