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Martina Franca - Maggio 19, 2012, 10:13:09
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Autore Topic: Estate di San Martino  (Letto 2056 volte)
Puitz
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« il: Novembre 07, 2006, 08:58:51 »

ed eccoci vicini all'11 novembre, giorno in cui a Martina si festeggia il santo patrono...bene qualche informazione in più...tratto da wikipedia:
"...Quando Martino era ancora un soldato, ebbe la visione che diverrà l'episodio più narrato della sua vita. Si trovava alle porte della città di Amiens con i suoi soldati quando incontrò un mendicante seminudo. D'impulso tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise con il mendicante. Quella notte sognò che Gesù si recava da lui e gli restituiva la metà di mantello che aveva condiviso. Udì Gesù dire ai suoi angeli: "Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito." Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro. Il mantello miracoloso venne conservato come reliquia, ed entrò a far parte della collezione di reliquie dei re Merovingi dei Franchi. Il termine latino per "mantello corto", cappella, venne esteso alle persone incaricate di conservare il mantello di san Martino, i cappellani, e da questi venne applicato all'oratorio reale, che non era una chiesa, chiamato cappella.
l sogno ebbe un tale impatto su Martino, che si fece battezzare il giorno seguente e divenne cristiano. Decise di lasciare l'esercito e divenne un monaco nei pressi della città di Tours, sotto la protezione del vescovo Ilario di Poitiers.

Martino si adoperò per la conversione alla cristianità della popolazione gallica, facendo molti viaggi per predicare nella Francia centrale ed occidentale, soprattutto nelle aree rurali, demolendo tempietti ed altari pagani. Nel corso di questa opera divenne estremamente popolare, e nel 371 divenne vescovo di Tours. Martino si rifiutò di vivere nella città e invece fondò un monastero a poca distanza dalle mura, che divenne la sua residenza. Il monastero, noto in latino come Maius monasterium (monastero grande), divenne in seguito noto come Marmoutier...."

In Italia il culto di san Martino è legato alla cosiddetta Estate di San Martino.

L'estate di San Martino è una caratteristica meteorologica particolare legata all'area mediterranea, quando, nel mese di novembre, si crea un breve periodo di tempo bello e tiepido, in un mese generalmente rigido e dopo le prime gelate. Nell'emisfero australe il fenomeno si osserva in tardo aprile - inizio maggio. Nei paesi anglosassoni viene chiamata Indian summer.
Questo evento prende il nome da una leggenda che racconta come San Martino, in un giorno freddissimo, donò ad un povero parte del suo mantello e, proprio allora, sarebbe uscito uno splendido e caldo sole. San Martino viene festeggiato l'11 novembre.
Tradizionalmente durante questi giorni si aprono le botti per il primo assaggio del vino novello, che solitamente viene abbinato alle prime castagne. Questa tradizione è celebrata anche in una famosa poesia di Giosuè Carducci intitolata appunto San Martino.
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dome72
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« Risposta #1 il: Novembre 11, 2006, 08:35:44 »

Puitz,
ma c'è qualche programma particolare per i festeggiamenti odierni di San Martino? Ch edifferenza c'è tra le celebrazioni di novembre e quelle di luglio?
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carmela
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« Risposta #2 il: Novembre 13, 2006, 08:40:35 »

Puitz, anch'io sono curiosa di sapere i vari festeggiamenti della festa di San Martino....Dai aspetto tue notizie
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Puitz
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« Risposta #3 il: Novembre 13, 2006, 09:01:45 »

A quanto sò l'11 novembre il Santo è festeggiato a livello nazionale e a Martina oltre alle celebrazioni religiose che interessano la Basilica (le Celebrazioni Martiniane), c'è una fiera, un grande mercato da mattima a sera da via dello Stadio fino a Piazza XX Settembre.

A luglio invece c'è la Festa patronale in onore di San Martino e Santa Comasia, solo a Martina, maggiormente goliardica perchè' piena di giostre e giostrine...insomma col bel tempo si fà di tutto!
ciauzzzzzzzzz
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dome72
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« Risposta #4 il: Novembre 13, 2006, 09:24:23 »

Ho trovato questo su Puglia Press:

http://www.pugliapress.it/2006/news_item.asp?NewsID=1528
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dome72
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« Risposta #5 il: Gennaio 30, 2007, 08:46:59 »

C'è da dire che la fiera di San Martino dell'11 novembre attirava gente anche dalla Calabria e dalla Baasilicata: Martina era presa d'assalto da carovane di carri con bestiame. Pensate al problema della sistemazione di tutte queste persone, che dovevanno proteggere il bestiame, mangiare e dormire.

Martina era comunque attrezzata per questi eventi e infatti, come indicato nel libro "RAccontando Martina", esistevano varie taverne. Ad esempio in Via Locorotondo, dietro al Palazzo Ducale, c'era la taverna di "Mantechille". Nei locali sottostanti trovavano posto carri e carrozze e cavalli, al primo piano pernottavano i commercianti.
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