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Martina Franca - Maggio 19, 2012, 11:19:51
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Autore Topic: Giochi da ragazzi  (Letto 8756 volte)
angelo
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« Risposta #20 il: Febbraio 12, 2008, 05:25:10 »

Sì deve essere "u zupp" ma quel tizio aveva un altro soprannome che presto mi tornerà alla memoria.

Ciao
Il suo soprannome era "u zupp'a masiedd" ma non so esattamente quale fosse il significato.
Fantastici i giochi che avete ricordato, quello che mi fa più sorridere é "non si muove una foglia" un vero e proprio esempio di bullismo d'altri tempi  .
Altri giochi che ricordo con piacere sono: "a magliett" con le figurine; le guerre con le pistole ad elastico (bacchetta di legno con all'estremità una ciappetta per i panni); "i gavtton"; " u lion"; "azzic azzic"; " a sciumment"; ecc, ecc.
Poi diverse varianti col pallone: "alla fotografia" che consisteva in più persone disposte lungo un muro ed uno che sparava delle bordate con l'intento di colpire gli altri per "stamparli" sul muro  ; ai 5 minuti (a turno in porta per incassare meno gol possibili in 5 minuti); "fuori 1 fuori 2 furi 3" (bisognava a turno, centrare col pallone un muro cercando di metter in difficoltà il giocatore successivo).
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Pietro
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« Risposta #21 il: Febbraio 12, 2008, 07:32:57 »

 clapping  Ragazzi siete fenomenali, Angelo complimenti per la tua memoria, mi sono ritornati in mente quelli che hai appena elencato, e dire che a sciummient (tau ie a sciummient!!) me l'ero proprio dimenticata.    Con le figurine non dimenticate "u ppeu", pronunciando forte la lettera P si riuscivano a far girare un bel numero di calciatori, come anche con un dito e in questo caso si chamava "u tic". Simpatico eh?
Il gioco del nascondino si chiamava "a campene" (la campana), o mi sbaglio?
Dici bene relativamente a "u zupp a masiedd" o "u zupp de masiedd", si chiamava proprio così.  ph34r
Visto l'elenco vasto dei giochi elencati dai membri, propongo di creare un elenco ufficiale dei giochi con le relative descrizioni.
Se siete d'accordo... 
« Ultima modifica: Febbraio 12, 2008, 07:44:05 da Pietro » Loggato

Se le cose non vanno come devono, allora devono andare come vanno. (Richard Kraijcek)
Pietro
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« Risposta #22 il: Marzo 09, 2008, 11:10:29 »

  Dichiariamo chiuso questo topic? Non vi viene più in  mente alcun altro gioco? 
Se così fosse comunque faccio a tutti i miei complimenti, avete lavorato molto bene , resta comunque dell'ottimo materiale da cui qualcuno di buona volontà potrebbe sviluppare qualcosa di proficuo.   
 Se ne può riparlare.... Che ne dite?

Ciao    bye1
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Pino
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« Risposta #23 il: Marzo 26, 2008, 05:07:50 »

Ciao Pietro,

in uno dei tuoi post hai nominato "Paulocce u bececletteste", era mio zio. Forse tutti ricorderete Nino, quello che "aggiusta" le biciclette alla discesa di San Francesco, lui era u uagnunidd da putei all'epoca.

A proposito di giochi, mi e' venuto in mente quello composto da due palle di plastiche attaccate a due fili che terminavano su un tipo di piccolo manico, il gioco era quello di far rimbalzare le palle (durissime) su e giu' in modo da formare una "farfalla".
Ebbe molto successo e molti bambini avevano i polsi o le mani rotte  prima che imparassero a formare la "farfalla".
Io non ho mai imparato.

Chi si ricorda il nome di quel aggeggio?

Pino   bye1

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« Risposta #24 il: Marzo 27, 2008, 08:37:49 »

 Tongue Non ricordo il nome di quell'aggeggio infernale, ma so che ne ho comprato uno recentemente con mio figlio e... che male ai polsi!!!!  ma devo dire che ancora lo riesco ad usare. Ricordo ai tempi dei virtuosi (mio fratello) che riuscivano a far rimbalzare le palline velocemente e anche per alcuni minuti.

Se te ne viene in mente qualcun altro, di gioco..... Wink
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Marcello
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« Risposta #25 il: Marzo 27, 2008, 01:57:24 »

Il gioco delle "palle" si chiamava - se ho buona memoria - Click Clack.
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Lafo
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« Risposta #26 il: Aprile 09, 2008, 07:50:03 »

vai ora dò il contributo di un ragazzo della leva del 1980.
al pallone, noi di viale della libertà, via fighera, via taranto e strade limitrofe, giocavamo sul piazzale della scuola Marconi o in quello antistante la chiesa di CristoRe con abbinate imprecazioni dei passanti.
nelle stesse piazze si giocava alle biglie o a u schaff con le figurine rigorosamente "panini" e che ben si prestavano anche al gioco della "lettera"
il nascondino riusciva a radunare anche 30-40 ragazzi e povero colui che faceva la conta, ci impiegava almeno mezz'ora per recuperarli tutti, quando non incombeva nell'errore di fare il "FIASCO" ovvero di confondere una persona con un'altra. (ricorderete queste parola, vero?)
gran parte del mio inverno trascorreva nelle sale della chiesa di Cristo RE. li ping pong o il calciobalilla la facevano da padrona. ricordo che i più dilettanti venivano additati del fallo di rullo o del tiro a lazzo (quando ci si serviva del calciatore per stoppare la palla prima di tirarla e fare goal), anche il goal di sponda non veniva ben visto. tra i records c'era il mitico "6 A O ovvero u cappuott".

altro gioco era "1,2,3, non si muove una foglia" : ci si disponeva in due file parallele, si sceglieva a tocco il malcapitato che doveva passare tra il corridoio umano disposto con le mani alzate e pronto a rifilare sberle. lo scopo del gioco (un po' grezzo e spesso degenerante in risse) consisteva nello scoprire senza voltarsi chi aveva dato lo schiaffo e nel recitare la frase"1,2,3 non si muove una foglia" prima di passare tra le minacciose braccia.

altro gioco manesco: la temutissima ROFL di cui non saprei darvi una traduzione minuziosa.

ragazzi che tempi!!!!

poi c'erano le sfide a calcetto tra le varie parrocchie. il nostro derby era con quelli della Sacra Famiglia. sempre in testa modestamente.....

saluto tutti i miei coetanei, in particolare :
silvio, ora residente a vigevano, leonardo a scurzedd, donato aquer, michel a pulpett, gianfranco fantozzi, cecerino e altri di cui non oso i citarvi i soprannomi.  io ero "simone u fuchst" visto che durante la notte di s.silvestro avevo la mania di far brillare  un'infinita mole di botti






Ah Simone quanti ricordi... Ricordo ancora le urla di mia madre quando tornavo sudato dalle partite giocate davanti al piazzale di cristo re! E con le figurine? Quante ne abbiamo fatte... Ti ricordi Figuvine e la sua mitica erre moscia? Caspita lo becco spesso sull'autobus per Milano! Per quanto riguarda le partite con la Sacra Famiglia ricordo anche le risse pre, durante e post-partita! Maruò quant'a r'curd...
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Pietro
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« Risposta #27 il: Giugno 04, 2009, 09:09:39 »

Chi ricorda ill gioco del fazzoletto? Me lo hanno ricordato qui, in provincia di Venezia, si faceva una volta... Certo che tutto il mondo è paese. Un giocatore a scelta tiene un fazzoletto col braccio teso. Ai suoi lati,a debita distanza, 2 gruppi di giocatori ciascuno di essi ha un numero. Alla chiamata del numero da parte di chi tiene il fazzoletto, partono i 2 rispettivi giocatori di ciascun gruppo e e uno dei due deve impossessarsi del fazzoletto, ritornando infdietro tra i suoi amici.... senza farsi toccare dall'avversario... Difficile ehhhh!!!!     Wink
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