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Martina Franca - Maggio 19, 2012, 11:36:56
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Autore Topic: dilemma  (Letto 3205 volte)
Daniela
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« il: Novembre 22, 2006, 02:10:02 »

Cosa amo di martina?!.. passeggiare nel centro storico, ma non nel corso.. anzi mienz un ringh, ma per le stradine limitrofe.. sentire il paesello che ti avvolge con tutto il suo bianco!
amo i giorni di festa..  mi fanno tanto ridere i personaggi in tiro che si danno un sacco d'arieee!
cosa odio di martina? non toccando il tasto guida perchè ognuno ha il codice della strada personale.. odio quelle credenze e quella mentalità che col passare degli anni continua a rimanere li, perchè tutti credono che è così che dev'essere (mi rendo conto che è un discorso contorto..).
e odio i cinesi che stanno facendo razzia di negozi e locali..
chiudo qui, per ora..  :i41: baci a tutti
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dome72
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« Risposta #1 il: Novembre 22, 2006, 08:26:33 »

Beh c'è da capire il perchè a questo punto anche le nuove generazioni si sono appiattite sulle credenze e sulla vecchia mentalità: per non dar dispiacere? Perchè non c'erano spinte a cambiare la mentalità?
Che ne pensate?
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Daniela
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« Risposta #2 il: Novembre 23, 2006, 03:46:51 »

Secondo me non è questione di non dar dispiacere, credo che manchi la spinta anzi forse la voglia di vedere realtà diverse.
Anche questo è tipico della cultura martinese, soprattutto nei ragazzi!piu che cultura credo che sia "orgoglio martinese"! basta sentire i commenti che un martinese fa di una persona X che ha avuto la sfortuna di nascere a locorotondo(5km piu in là) invece che a martina...
E' come se si adagiassero sul pensiero che "martina è una bella città, il soldo gira (e su questo si aprirebbero altri dibattiti..), una volta trovato un lavoretto non c'è motivo di andar via".
Da alcuni punti di vista hanno anche ragione, ma dovrebbero favorire il turismo e qualche nuova iniziativa...per cambiare un po l'aria almeno! 
invece ci hanno tolto anche la ghironda!
Voi che dite? Omino, anzi.. puitz, illuminaci d'immenso.  :36: baci

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Puitz
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« Risposta #3 il: Novembre 23, 2006, 05:07:15 »

ehm...vediamo da dove inizio...
Quello che ho sempre notato, soprattutto in questi ultimi anni è che grandi e piccini crescono con i paraocchi...su questo dò ragione a Daniela, perchè manca la spinta, la voglia di conoscere nuove realtà per poter modificare la propria...sono dell'idea che ognuno di noi debba crearsi una propria coscienza, per poter ragionare con la propria testa e poi discuterne con gli altri per confrontarsi....e nn seguire "la massa"!!!
però che dire dell'orgoglio martinese...l'asino è non è il nostro "cavallo di battaglia?"...il logo del sito è stato scelto anche per testimoniare questo!

C'entra anche la cultura, come no! Mi viene in mente un documentario di Pasolini "Comizi d'amore" del 1964, dove si racconta delle differenze culturali esistenti all'epoca tra nord e sud in fatto di sesso...certo oggi ci sono stati molti passi in avanti, ma come non prendere ad esempio la fiction di Banfi di questi giorni su come un matrimonio tra gay possa essere occasione di scontri nella stessa famiglia!...

Le nuove generazioni molte volte non si pongono problemi o meglio non hanno voglia di affrontarli...preferiscono vivere nel loro agio tra mamma e papà...e la tv!
C'è un mio amico che proprio ieri ha scritto sul suo blog un pezzo riconducibile a quello che sto cercando di spiegarvi e mai le parole hanno espresso meglio un mio concetto: "...per chi, come me, troppe volte si perde per strada a causa di impegni considerati più importanti oppure per mancanza di voglia, perchè attorno è sempre più nero, e per sopravivvivere si è costretti un po a mediare e ad adattarsi, a volte costringendosi, e purtroppo, a volte morendo un po dentro per ogni lasciata, oramai persa. Non avere paura mai di dire quel che pensi, così facendo darai un po di coraggio anche a me (a noi) che, non siamo abbastanza forti per andare sempre contro corrente, che magari abbiamo attorno di noi modelli "vincenti" che di tutte queste cose non si interessano, quindi (stupidamente) pensiamo che quelli siano il modello vincente, dimenticandoci di quello che ci sta attorno..."

Anche quando sul forum di Domenico ho scritto: "...sinceramente nn sò se riuscirò a coinvolgere molta gente, anche perchè la stragrande maggioranza dei martinesi, di internet fa un uso alquanto pessimo..." e lo dico anche perchè sul web non c'è niente di buono riconducibile a Martina e a nessuno sembra fregare...sembrano dire: perchè è un problema?
Internet è una possibilità! nel bene e nel male viene offerta a tutti per poter apprendere di più sulla propria vita, su se stessi e sulla comunità che ci circonda...
la tv è uno strumento!...usato (da chi già lo sapete) per condizionare le scelte della vostra vita, più in male che in bene...

E' stato difficile poter esprimere dei concetti così sentiti, in poche righe, ma spero che possano dare a tutti spunti di riflessione e di critica perchè quello che più manca da noi è un dialogo aperto!
a voi l'ardua sentenza...
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Daniela
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« Risposta #4 il: Novembre 26, 2006, 08:25:55 »

Baccalà sei sempre il solito... con questo po-po di discorso hai troncato sul nascere ogni tentativo di replica..
scherzo.. lo sai che ti adoro!ragazziiiiiiiiiiii........... rispondete!  :48:
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« Risposta #5 il: Novembre 26, 2006, 10:28:56 »

 dunno nn ho fatto nulla io.....
vedrai che continuerà il dibattito
ciauzzzzzzzzz
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Carmine
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« Risposta #6 il: Dicembre 04, 2006, 09:01:19 »

si si che continua il confronto...quantomeno per suffragare quello che dice Puitz....
penso che martina sia una vittima eccellente del benessere....
io nella vita, a parte studiare, mi occupo (o cerco) di diffondere la cultura della pace che non è l'assenza di guerra ma che è la più alta risposta culturale a tutte le forme di violenza...ma torno al discorso....spessissimo i ragazzi trattano con leggerezza temi di una complessità infinita, non riescono a vedere al di là del loro naso....nei vari bar sento consumare gratuitamente battute sulla guerra e sulla violenza... provate a girare queste battute ai vostri nonni, che hanno vissuto questo indicibile dramma, vi troverete davanti degli uomini e delle donne in lacrime...questo cosa significa????
non riusciamo più ad indignarci per nulla, non abbiamo il valore della storia, non riusciamo a sentirci culturalmente globalizzati anche se assorbiamo gli angoli più lividi di questo sistema, siamo tanti alberi che hanno folte ed effimere chiome, grossi fusti e profonde radici con cui stiamo perdendo il contatto. Questo ci porta ad essere non più cittadini pensanti ma utenti e schiavi di questa cultura martinese del disinteresse e del benessere esasperato (che ahinoi non è l'unico esempio)!
il discorso sarebbe molto lungo e, per certi versi, scontato...chiunque riesce a vedere le metastasi di questo cancro....il paese ha però bisogno di risposte concrete, ha bisogno di CITTADINANZA.... le persone che credono in una martina diversa devono mettersi in gioco, devono acquisire consapevolezza mettendo per primi le mani e la faccia nella m@@@a, devono provarci...chi cosciente gira quotidianamente la faccia dall'altra parte è il più meschino cecchino della speranza!!!!!

 blush<<<<<scusate i concetti un po' troppo personali e contorti>>>>> blush

un abbraccio
carmine
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« Risposta #7 il: Dicembre 05, 2006, 02:20:15 »

mi ricordo la piazza di 40 anni fa...
i vecchietti seduti a contelplare il passaggio della gente, gli odori che provenivano da un piccolo bar, ora forse c'è un fioraio nello stesso locale, e una salumeria che produceva dei latticini...
era una Martina a misura d'uomo, era bella come il mio ricordo
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« Risposta #8 il: Dicembre 10, 2006, 12:04:37 »

perfettamente d'accordo con puitz e daniela anche se c'è una cosa che mi lascia l'amaro in bocca perchè la vivo quasi quotidianamente sulla mia pelle e la vedo vivere sulla pelle di chi, martinese come me, è consapevole di alcune problematiche di martina, del fatto che qualcosa andrebbe fatto e bla bla bla: chi sta fuori e vede altre realtà diventa per forza di cose molto ma molto più critico nei confronti del proprio paese e vorrebbe, desidererebbe poter fare qualcosa per rimediare eppure, il più delle volte, il martinese che va fuori ci resta...

parlo a titolo personale ma parlo con cognizione di causa: i miei sogni, le mie passioni, il mio lavoro, purtroppo son ben lontane da martina; data la mia scarsa presenza a martina probabilmente anche il mio Amore un giorno sarà lontano da martina e in tutto ciò vivo ormai circondato da una realtà che funziona o per lo meno funziona meglio di quella martinese. Senza ipocrisie: perchè dovrei barattare tutto questo con un sogno di poter fare qualcosa nel mio paese dove per la natura stessa del confronto si partirebbe già sconfitti? penso che anche dedicarsi a tempo pieno a questo "nobile scopo" porterebbe ben presto ad una crisi di nervi...

non ci sono progetti, almeno degni di essere presi seriamente in considerazione, le competenze, quando ci sono vengono mandate a lavorare altrove (per loro scelta) e quando non ci sono restano proprio perchè come dite voi basta avere un lavoretto e a martina si è contenti [e questo lo dico perchè ho amici che lavorano dai 18 anni e si son fatti "una posizione" - sempre che dalla macchina si deduca la posizione, io che neanche guido - mentre io ancora a penare a 24 anni per terminare gli studi mi rendo conto che potrò recuperare sei anni in poco meno di uno con il vantaggio di avere esperienze che questa povera gente, chiusa nel suo bel guscio dorato, non potrà mai neanche immaginare] che lo si faccia bene o no, che non lo si faccia per nulla a nessuno importa.

la cultura? uhm.... lasciamo stare.... a parte gli sforzi dei soliti noti non vedo nulla di buono e, dispiace dirlo, ma quando vedo che qualcosa di buono staper nascere so già che inevitabilmente andrà a farsi benedire... i grandi temi poi a martina non sanno neanche cosa sono...
si c'è il festival ma mi spiegate un circo messo in opera tutti gli anni con finanziamenti altalenanti e a volte spesi decisamente male a cosa serve? il bello è che noi siamo convinti che questa sia una bella vetrina internazionale per martina il che è vero ma molto in parte se poi vado a vedere che al festival ci va gente martinese che ci accede per inviti o altro e che di teatro non ci capisce una cippa (me in primis). mah, viviamo pure di convinzioni tanto il tg3 ce l'assicura tutti gli anni il servizio e martina esce in tv...

librerie? puah..... e non parlo della biblioteca che leggevo ormai libri non ne piglia da un pò di anni mentre quelli che ha restan li a diventare polvere....

la cultura spicciola? dio, manco quella; cacchio io letteralmente mi dispero quando vedo che a martina non c'è un cinema definibile tale, gran parte dei martinesi neanche sa come dovrebbe essere un cinema e il cinema è forse uno dei gradini piccoli per potersi "affacciare al mondo".... e invece bestemmio già da ora al solo pensiero che appena scendo a casa mi aspetteranno 15 giorni di inesorabile programmazione di aldo giovanni e giacomo, boldi e desica (che quest'anno per scassarceli meglio si son separati e han fatto due film anzichè il solito pippone in tandem...). la tv ha alfabetizzato gli italiani, il cinema potrebbe pure fornire un minimo di cultura, cosa che avviene dove c'è un cinema che rispetta la programmazione, mette film vari e soprattutto li mette appena usciti non a distanza di mesi... e per di più il cinema è più caro a martina che dove il cinema c'è sul serio...

martina si espande più di new york e i martinesi son sempre quelli, come diavolo è possibile? un altro poco non so dove andranno più a costruire e intanto lasciamo il centro storico agli albanesi, facciamolo degradare magari (anche se qualcosa forse sta cambiando, questo trend sembra essersi un pò fermato e forse la casa in centro storico potrebbe diventare "trendy") il nostro paesaggio da cartolina.
al comune si dorme (in tutti i sensi), quelle poche volte che ci devo andare mi vergogno nel constatare come tanta gente stia li a rubare uno stipendio (ma nel vero senso della parola), sia scortese etc... colpa loro? per carità, se le cose sono sempre andate così un pò li giustifico...

potrei andare avanti con tante altre cose ma stamane ho anche altro da fare.
un pò sorrido quando lancio queste frecce perchè mi sento come il classico terruncello trapiantato al nord che diventa presuntuoso, critico e pretende dalla sua terra cose che non potrà avere, però dio vivo in una città (torino) che non per voler dire ma funziona e funziona bene (e mai sia che qualcosina vada male, è un lamento - costruttivo -generale) e quando mi rendo conto che a torino di torinesi non ce ne sono e che la generazione come la mia ha almeno un genitore meridionale mi chiedo perchè qui quegli stessi meridionali fanno funzionare cose che giù ci sogniamo e dall'altra parte mi rispondo da solo sul fatto che la gente poi a casa non dico che non ci voglia più tornare, ma se ha la possibilità ne sta lontano.
io mi interrogo spesso sul mio futuro, a lungo breve e medio termine e per quante combinazioni valuti non ne trovo una che mi porti a pensare che la mia vita (o gran parte di essa) sarà a martina per quanto martina la ami, per quanto vorrei rimboccarmi le maniche e far qualcosa per essa (nel mio piccolo), per quanto sappia per certo che c'è tanta altra gente che la pensa come me e che come me magari è fuori quindi nulla può...
le forze si possono unire ma è possibile unirle a distanza? servirebbe a qualcosa senza vivere la realtà del posto? ho tanti progetti per la testa ma gran parte di questi resteranno tali se io per primo non ho neanche il tempo di poterli non dico portare avanti ma anche solo esporli ad altri...

vediamoci magari ragazzi quando scendo, chissà che davanti a un bicchiere di vino rosso non vengano fuori delle idee produttive e coinvolgenti...
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« Risposta #9 il: Dicembre 10, 2006, 06:49:09 »

grouchomax sarà perchè anch'io ormai sono domiciliato a bologna da un pò, ma la penso esattamente come te! il disappunto come vedi non è solo nostro, ma anche di altri....e di altri ancora che forse sul forum non metteranno mai piede, perchè devono "combattere" ogni giorno con la realtà quotidiana!

....le forze si possono unire ma è possibile unirle a distanza? servirebbe a qualcosa senza vivere la realtà del posto? ho tanti progetti per la testa ma gran parte di questi resteranno tali se io per primo non ho neanche il tempo di poterli non dico portare avanti ma anche solo esporli ad altri...

è lo stesso interrogativo che mi sono posto io...e la risposta è visibile a tutti! mi son detto che 1 anno dovrebbe essere più che sufficiente per capire se quello che è stato fatto ha avuto un suo effetto...e se molti pensano che questa per me o chi altri possa diventare poi una grande delusione, beh lo sarà per quel che riguarda Martina (poi chissà che la testardaggine che ci contraddistingue non mi porti ancora a crederci e a tentare)...per quel che riguarda il mio futuro sul web...niente è in discussione!solo, orienterò i miei sforzi su altre realtà (perchè no, più aperte al confronto)...sono 5 anni che sperimento a piene mani sul web, ho conosciuto gente di ogni cultura e spessore morale, c'è tanto da fare per il futuro di noi stessi e di chi verrà, il tutto è crederci e fare tesoro di queste idee.

.......
vediamoci magari ragazzi quando scendo, chissà che davanti a un bicchiere di vino rosso non vengano fuori delle idee produttive e coinvolgenti...

volentieri! grazie ai vostri interventi, mi si è accesa una lampadina!...voglio spiegarvi come intendo procedere per alcuni contenuti e mi aspetto un bel dibattito...
ecco questo secondo me è un modo costruttivo per mettere in campo se stessi e le proprie idee! approfittiamone!
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Traduzione Italiana a cura di SMItalia