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Martina Franca - Maggio 22, 2012, 01:57:16
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Autore Topic: L'espansione di Martina Franca. I nuovi quartieri  (Letto 1936 volte)
simone
Uagnòn
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« il: Ottobre 22, 2008, 01:14:40 »

Ok  Domenico, accolgo favorevolmente la tua proposta di trattare la storia dei quartieri.
Purtroppo vivo ancora lontano da Martina, non potendo raccogliere testimonianze dirette e non disponendo neppure di fonti bibliografiche, dovrò fare affidamento alla mia memoria.
Cominciamo dal quartiere "Fabbrica Rossa", quello in cui sono cresciuto.
Il nome deriva dalla presenza di una fabbrica ora in disuso dai tetti rossi e ubicata in zona stazione e visibile dal cavalcavia.
A partire dagli anni 60 del XX secolo, Martina Franca conosce una nuova espansione urbanistica con la nascita di nuovi quartieri e rioni. E' il caso di Fabbrica Rossa, delimitato tra via di Fabbrica Rossa (attuale via Alessandro Fighera in memoria dell'omonimo medico e sindaco) e la via Massafra (attuale Corso dei Mille).
La sua popolazione supera le 37.000 unità, di esse gran parte vive ancora nelle case del centro storico e dell'estramurale di rioni Votano, Sant'Eligio, Carmine.
Il trend demografico è in continua crescita anche in virtù delle nuove opportunità di lavoro che si prospettano grazie all'insediamento della base aereonautica situata in località Pianelle in direzione di Massafra e dello stabilimento siderurgico Italsider. Molti "forestieri" scelgono Martina Franca come propria residenza andando ad abitare proprio nelle zone di nuova edilizia urbana e assistendo al disboscamento di vaste aree rurali, alla progressiva scomparsa delle campagne e alla nascita di cantieri edili che con le loro ruspe scavano nella roccia per eliminare dislivelli. Ne sono esempio il lato di Viale della Libertà che si affaccia su via Volturno e Via Teano o lo spazio di verde rimasto ancora intatto situato di fronte alla chiesa della Santa Famiglia.

Le nuove abitudini di vita spingono a cercare abitazioni più ampie, dotate di servizi igienici e divise in più locali (al contrario dei mono e bilocali su due livelli del centro storico o dei rioni dell'estramurale).

Sorgono palazzi che superano i tre piani, originando uno sviluppo verticale che contribuisce a far assumere alla Martina arroccata attorno alle chiese del centro storico  e di fuori le mura, l'aspetto di una città.
Fabbrica rossa continua l'espansione che si stava verificando nelle direzioni di Corso Italia attorno all'edificio scolastico MARCONI e del votano e presto diviene uno dei quartieri più popolosi della città tanto da mobilitare la comunità dei frati francescani ad erigere a parrocchia il convento di Cristo Re. (alcune foto del quartiere di Fabbrica Rossa degli anni '60 si trovano proprio nel libro "Cristo RE, Una presenza francescana a Martina Franca" redatto da Padre  Tommaso Leopizzi ed edito da Editrice Schena,). Le vie principali sono Via Alessandro Fighera, Via Giuseppe Fanelli il cui incrocio con Corso dei Mille individua la zona denominata "della ghiacciaia" (per la presenza di attività dedita alla vendita del ghiaccio) Viale della Libertà, Viale dei Lecci. Negli anni 70-80 il quartiere si è espanso anche in direzione sud-est di Via taranto e sulla sponda sud di Via Giuseppe Fanelli.
Gli anni 70-80 inoltre fanno registrare il più alto trend di crescita della popolazione martinese che passa dalle 39 mila unità del 1971 alle 43 mila del 1981. (indice dell'alto tasso delle nascite è l'istituzione del turno pomeridiano presso la scuola Marconi, visto che l'istituto Giovanni XXIII dev'essere ancora costruito).
Per  quanto riguarda la toponomastica del quartiere di Fabbrica Rossa, possiamo avanzare qualche considerazione.Molte strade sono intolate a personaggi illustri martinesi (GIUSEPPE FANELLI, ALESSANDRO FIGHERA, DAVIDE CARRIERI, GIOVANNI SERIO, PAOLO GRASSI, GIOVANNI MONGELLI, PANTALEONE NARDELLI piazza FLLI MOTOLESE), altre riprendono nomi di piante, fiori, alberi (è il caso delle vie adiacenti a Viale dei Lecci. Via dei gerani, Via delle ortensie, Via dei giardini, Via dei fiori), altre ancora ricordano poeti e scrittori italiani (Via Petrarca, Via Svevo, Via Pascoli, Via Pirandello). Nel quartiere sono presenti due Parrocchie, Cristo Re e Santa Famiglia; una scuola elementare, Guglielmo Marconi; una scuola Media , Giuseppe Grassi, un cinema-teatro e la stazione ferroviaria a dimostrazione della centralità e dell'importanza che esso riveste nel tessuto urbano della città.

è tutto per ora, ma conto di fornirvi dati precisi, immagini e testimonianze anche su altri quartieri non appeno rientro a Martina
simone
« Ultima modifica: Ottobre 22, 2008, 12:52:19 da Puitz » Loggato
dome72
Putière
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« Risposta #1 il: Ottobre 22, 2008, 09:34:10 »

Grazie Simone, veramente una descrizione interessante

Sai se esistono foto di Martina dall'alto durante l'espansione degli anni 60-70-80?
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simone
Uagnòn
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« Risposta #2 il: Ottobre 22, 2008, 10:32:18 »

Domenico, non escludo a priori che ci siano foto aeree di quei tempi ma mi sembra molto difficile. più probabile è trovare piantine topografiche e catastali che fanno capire in che modo è avvenuta l'espansione. anche se è chiaro che parliamo di anni di forte speculazione edilizia. in un altro topic tempo fa, ho segnalato anche questo aspetto visto che l'affaccio sulla valle d'itria da parte dei moderni palazzi non ha tenuto conto di nessun criterio.

a proposito, non appena posso, vorrei anche ricostruire la storia e le vicende del Pergolo, visto che so che esiste un libro dal nome "L'astronave dirottata", anche in merito al complesso sportivo c'è qualcosa da sapere.

cmq posso garantirti che la Martina degli anni Ottanta era davvero un'altra cosa, magari meno civile di ora ma sicuramente molto molto più vissuta e amata dagli stessi cittadini.
qualcosa che non va nel nostro tessuto sociale c'è ed è evidente perchè in molti ovivono la città con indifferenza.
poi se posso darti un consiglio, per tutti i tipi di notizie puoi provare a contattare il contattare il sig. Nico Blasi, appassionatissimo di storia locale e direi anche molto molto preciso. ricordo che in quinto liceo cominciò a tenere una serie di lezioni. in una di esse ci spiegò come l'aggettivo Franca fu aggiunto al nome di Martina solo in seguito all'unità del regno d'Italia e che c''è quanlche dubbio circa la teoria oggi sostenuta in merito al suo significato. Pare infatti che Franca possa significare altro rispetto all'accezione con cui la consideriamo (esenzione dalle tasse).

ciao
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